sabato 7 giugno 2014

UN RESIDENTE DI BRISIGHELLA: “AIUTI, NESSUN COORDINAMENTO”


Sette Sere“La gestione dell’emergenza è sicuramente complessa, ma la chiarezza delle responsabilità del coordina meno credo debba essere una priorità per rendere efficace ed efficiente l’intervento”. Questo è quanto pensa un residente nel comune di Brisighella, analizzando quello che gli è accaduto nelle notte dell’alluvione. “Ho iniziato a chiamare i vigili del Fuoco dopo l’una e con cadenza hp ritentato diverse volte durante la notte. Avevo oltre il metro e 20 cm di acqua e fango in casa e alle 10,45 del giorno dopo solo grazie alla fortunata coincidenza di avere incontrato una squadra di vigili  del fuoco operante nelle vicinanze  della mia abitazione, sono riuscito ad ottenere un loro intervento. La cosa grottesca è che a distanza di poco la centrale dei vigili del fuoco mi ha contattato  per dirmi  che fino al giorno successivo non sarebbero potuti intervenire” Una mancanza di chiarezza nell’operatività che “mi è arrivata dalla  Protezione civile del comune che ho contattato  non mi ha saputo dare una risposta. Un’ esigenza che si concretizzava in una pompa per aspirare acqua” C’è amarezza fa parte di questo residente se come si sono sviluppate gli interventi che “oltre 80 cm di acqua e fango me li sono buttati fuori casa con il secchio”. Una riflessione che non tocca i volontari che hanno fatto un lavoro encomiabile – ci tiene a rimarcare -, ma che evidenzia un grado di improvvisazione che si può trovare nella gestione operativa dell’ emergenze di protezione civile”. (r.isola)

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