domenica 24 agosto 2014

BRISIGHELLA, LA CUCINA POPOLARE RISCOPRE I SAPORI ANTICHI

Brisighella Torre dell’Orologio – Museo del Tempo e panorama

21/08/2014 flaminia giurato-  La manifestazione Arca dei Savori è l’occasione giusta per andare alla scoperta del territorio romagnolo, tra tradizione e storia. La Romagna è terra di prodotti tipici e di un patrimonio enogastronomico frutto di una storia, di tradizione e di cultura che hanno sempre raggiunto il giusto equilibrio tra sapore, qualità e genuinità. A questo si ispira anche la manifestazione L'Arca dei Savori, che nasce nel 2001 quando il Comune di Brisighella, in provincia di Ravenna, ha ben pensato di ispirarsi al progetto di SlowFood dell'Arca del Gusto per la tutela dei prodotti tipici. Nell'edizioni successive l'evento si è sempre più caratterizzato diventando appunto l'Arca dei Savori, intesi con un termine che rimanda sia ai sapori antichi, sia alla cucina popolare. Ecco dunque che tra cene e degustazioni a tema, mercati del contadino e mercati artigianali degli antichi mestieri, musica e balli popolari il centro storico di Brisighella è pronto a vivere un lungo weekend all’insegna del buon cibo, della genuinità e della scoperta, dal 20 al 24 agosto. Incastonato nel Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, a ridosso dell’Appennino Tosco Emiliano, è il luogo ideale per lasciare da parte lo stress di ogni giorno e per dedicarsi a se stessi: basta semplicemente ammirare il panorama circostante, con la vista che si rilassa tra il verde degli ulivi, e decidere quale attività intraprendere tra le tante offerte da uno dei Borghi più Belli d’Italia, nonché Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, riconscimenti che testimoniano ancora di più l’eccellente qualità della vita che lo contraddistingue. Il borgo è addossato a una rupe e sovrastato da tre scogli di selenite sui quali si ergono la Rocca, la Torre dell´Orologio e il Santuario del Monticino, per i quali Brisighella è giustamente famosa. Il complesso della fortezza, pregevole esempio dell’arte militare del  Medioevo, si compone del Torrione Veneziano e dell’antico Torroncino, risalente al Trecento, costruito per volere della famiglia Manfredi di Faenza. Dagli spalti della fortezza si può ammirare il bellissimo panorama e il Santuario del Monticino, un tempo noto come Calvario. La Torre dell’Orologio fu il primo baluardo di difesa: costruita nel 1290 e nuovamente nel 1548, venne danneggiata e ridimensionata: oggi ha la forma che le è stata data nel 1850 ed ospita il Museo del Tempo. L’atmosfera medievale avvolge tutto il centro storico, costuito da strade e viuzzi, edifici maestosi che si alternano a case basse e arroccate, vicoli e angoli nascosti, cortili animati e piazze importanti. Tra queste Piazza Marconi, sulla quale si


affacciano Palazzo Maghinardo, è sede del municipio. Particolare è Via del Borgo, conosciuta anche come Via degli Asini: esempio unico al mondo di strada sopraelevata coperta, illuminata da archi a forma di mezzaluna di diverse ampiezze. Nata come baluardo di difesa venne poi utilizzata per il trasporto del gesso a dorso d’asino dalle cave che si trovavano nella valle circostante. Altre interessanti attrazioni sono la Collegiata di San Michele Arcangelo, con una bella facciata impreziosita da un portale in bronzo e all’interno il crocifisso in legno d’oolivo e l’altare in scagliola policroma dedicato alla Madonna delle Grazie. La Chiesa dell’Osservanza, eretta in nome di Santa Maria degli Angeli, ospita ceramiche de una Pietà di un artista locale, Giuseppe Rosetti detto il Mutino. Appena fuori il paese si trova la Pieve del Tho, dedicata a San Giovanni Battista, un affascinante edificio in stile romanico. L’Albergo La Rocca (Via delle Volte 10; www.albergo.larocca.it) si trova proprio al centro storico ed offre un ambiente ospitale e familiare, oltre ad un ristorante che propone cucina tipica regionale, cosi come il ristorante L’Infinito (Via del Trebbio 12; www.ristorantelinfinito.com), originato in una casa del Quattrocento, che propone piatti del territorio e i prodotti tipici tra cui l’olio di Brisighella, il cariofo moretto, i formaggi e i salumi locali.

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